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MICHELANGELO
New technology to help children with Autism

Concetti e obbiettivi

Oggi la caratterizzazione dei disturbi dello spettro autistico e l’ intervento terapeutico sono tipicamente eseguiti in un contesto clinico; quest’ approccio spesso ne riduce l’ efficacia per varie ragioni:

  • La “non naturalezza” del contesto clinico genera degli artefatti e introduce degli errori sistematici e non-sistematici nei risultati degli esami che in tal modo non sono indicativi del comportamento del bambino nella vita reale;
  • La mancanza di “intensità” nell’ intervento terapeutico – che spesso è inevitabilmente limitato a poche ore alla settimana - riduce i suoi benefici, come dimostrato in alcuni recenti studi[5].
  • La mancata conoscenza a priori di quale approccio terapeutico possa essere il più indicato per lo specifico bambino produce una scarsa “personalizzazione” nel protocollo d’ intervento.

Il progetto MICHELANGELO vuole ovviare a questi tre problemi utilizzando tecniche non invasive e trasferendo quanto più possibile la caratterizzazione dello stato patologico del bambino e l’ intervento terapeutico al di fuori dal contesto clinico verso un ambiente “naturale” quale quello domestico.

Ad esempio l’ uso dell’ ElettroEncefaloGrafia quantitativa (QEEG)[6] si è dimostrato efficace per l’ identificazione di disfunzioni in varie regioni del cervello di persone affette da disturbi dello spettro autistico ma l’ invasività del sistema attualmente usato provoca errori sistematici e non sistematici vanificandone spesso la potenzialità.

MICHELANGELO intende minimizzare questi errori rendendo il sistema di rilevamento di per sé “pervasivo” in modo che il paziente non si renda conto della sua presenza; ciò consentirà di monitorare in maniera continua l’ attività cerebrale del bambino e verificarne le reazioni quando il bambino si muove liberamente nel suo ambiente naturale e viene sottoposto a vari stimoli.

In maniera analoga alcuni studi [7] hanno riportato di come nelle persone affette da disfunzioni cerebrali i valori di alcuni parametri fisiologici (es. la frequenza cardiaca, la pressione diastolica e sistolica, il livello di sudorazione , la temperatura corporea e l’attività elettro-dermica (EDA)) possano cambiare durante l’ evoluzione del trattamento terapeutico. MICHELANGELO intende utilizzare un set di sensori indossabili e non invasivi per il monitoraggio di questi parametri.

Inoltre l’ approccio seguito da MICHELANGELO – nonostante sia particolarmente “intenso” - sarà estremamente efficace da un punto di vista economico dal momento che – grazie alla sua automazione –la necessità dell’ intervento diretto del personale medico viene ridotta al massimo.

Un altro importante obbiettivo del progetto MICHELANGELO è quello di aprire nuove opportunità nel campo della ricerca sui trattamenti dei disturbi dello spettro autistico proponendo un approccio personalizzato basato sulle peculiarità di ogni singolo caso e sulla specificità di ciascun bambino.

Sebbene ci sia un consenso fra i ricercatori sui benefici ottenibili attraverso “trattamenti personalizzati” ci sono ancora alcuni aspetti da approfondire:

  • C’ è una limitata conoscenza sull’ approccio più efficace per “individualizzare” il protocollo e ci sono pochi studi comparativi dei vari trattamenti;
  • C’ è una limitata conoscenza su come determinare a priori quale intervento possa essere il più efficace per uno specifico bambino.

Il Progetto MICHELANGELO intende arricchire la conoscenza in quest’ area comparando i risultati di vari approcci terapeutici.

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